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Il testo attende ora la firma di Mattarella

(Rinnovabili.it) – Il Decreto Milleproroghe diventa legge. Con 142 voti a favore, 90 contrari e 4 astensioni, la Camera ha approvato ieri in via definitiva il DDL di conversione del Decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi. Il testo, che attende ora la firma del Capo dello Stato, riporta la stessa formulazione uscita dal Senato, avendo il Governo imposto il voto di fiducia, e il nodo delle connessioni balneari fa temere un via libera “con osservazioni” da parte del Quirinale. In attesa di conoscerne gli sviluppi, riepiloghiamo brevemente tutte le modifiche in materia di energia inserite nel Decreto Milleproroghe. 

leggi anche Il Decreto Comunità energetiche vola a Bruxelles ma i tempi restano incerti

Milleproroghe ed energia: tutte le novità

CARO BOLLETTE – Si parte con quelle riguardanti il fondo da 220 milioni di euro istituito per contenere le conseguenze del caro bollette 2023 sugli utenti finali. Il nuovo provvedimento prevede che «fino al 30 settembre 2023, nel limite delle risorse effettivamente disponibili l’ARERA individua detto fabbisogno prioritariamente per finanziare i meccanismi di reintegrazione di morosità a favore degli esercenti il servizio di default distribuzione e il servizio di fornitura di ultima istanza, prevedendo al contempo modalità finalizzate a ridurre le tempistiche di versamento di tali importi». Rimane inalterata la destinazione delle risorse residue alla riduzione degli oneri generali di sistema per il settore del gas naturale nel 2023.

FOTOVOLTAICO A FINE VITA – Il testo interviene anche sulle norme di razionalizzazione delle disposizioni per i RAEE da fotovoltaico. Prevede infatti che per gli impianti fotovoltaici di potenza nominale superiore o uguale a 10 kW entrati in esercizio negli anni dal 2006 al 2012 e per i quali è già stato avviato il processo di trattenimento delle quote a garanzia, il termine entro il quale i soggetti responsabili possono comunicare la scelta di partecipare a un sistema collettivo al GSE e al sistema collettivo medesimo nonché inviare a quest’ultimo la relativa documentazione di adesione sia fissato al 30 giugno 2023.

CSS CEMENTIFICI – Si sposta fine 2023 la deroga inserita nel Decreto Energia 2022 per il recupero energetico dai rifiuti nei cementifici. La legge Milleproroghe riporta estende per tutto l’anno in corso la possibilità concessa agli impianti di produzione di cemento, autorizzati allo svolgimento delle operazioni di recupero dei combustibili solidi secondari, di considerare vincolante soltanto il quantitativo massimo annuo di utilizzo e non quelli orari o giornalieri.

IDROGENO “BIOLOGICO” – Il provvedimento modifica anche quanto disciplinato dal decreto di attuazione della RED II sul fronte degli incentivi in materia di biogas e produzione di biometano. Nel dettaglio il testo estende l’incentivo tariffario dedicato al biometano anche «alla produzione di idrogeno originato dalle biomasse, nel rispetto dei limiti emissivi previsti dalla normativa dell’Unione europea e comunque dalla disciplina in materia di aiuti di Stato».

CENTRALI A CARBONE – E ancora: il programma di massimizzazione dell’impiego degli impianti termoelettrici sopra i 300 MW che utilizzano carbone o olio combustibile viene esteso fino almeno fino al 31 marzo 2024.

CONTRATTI LUCE E GAS – Come da proposta governativa, il testo sospende fino al 30 giugno 2023, l’efficacia delle clausole contrattuali che consentono all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo. Il testo precisa che tale intervento non si applica ai contratti in scadenza.

INCENTIVI AGRICOLI – Infine viene differito al 31 marzo al 30 giugno 2023 il termine di utilizzabilità del credito d’imposta riconosciuto alle imprese agricole e ittiche, a parziale compensazione della spesa sostenuta per l’acquisto di carburante nel terzo trimestre dell’anno 2022.

 

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